mercoledì 6 novembre 2019

L'attività fisica non fa sempre bene: «Grandi sforzi sul lavoro dannosi per il cuore»



Chi pensa che l'attività fisica faccia sempre bene dovrà ricredersi. Praticare sport o fare una passeggiata è ben diverso dal trasportare carichi pesanti sul lavoro, attività che risulta invece associata a un maggior rischio per il cuore. A metterlo in luce è uno studio pubblicato sulla rivista Hypertension. Il concetto di attività fisica è ampio e pochi studi scientifici hanno esaminato le differenze tra i vari tipi di esercizio.

Su questo si è concentrato la ricerca condotta dal team di ricerca dell'Université de Paris, guidato da Jean-Philippe Empana. Lo studio si è basato sui dati dei partecipanti al Paris Prospective Study III che per dieci anni ha monitorato lo stato di salute di oltre 10.000 persone, di età compresa tra 50 e 75 anni. Ai volontari è stato chiesto di compilare un questionario sulla frequenza, la durata e l'intensità della loro attività fisica in tre diversi contesti: lo sport, il lavoro e nel tempo libero (come il giardinaggio).


 

La salute delle loro arterie è stata quindi valutata utilizzando una ecografia all'avanguardia dell'arteria carotide: nota come echo tracking, misura la sensibilità baroreflessa, un meccanismo di adattamento automatico alle variazioni improvvise della pressione sanguigna. Lo studio mostra che l'attività fisica sportiva ad alta intensità è associata ad una migliore elasticità dei vasi. Al contrario, l'attività fisica cronica e faticosa al lavoro (come il trasporto di carichi pesanti di routine) è fortemente associata a una maggiore rigidità arteriosa e disturbi del ritmo cardiaco. «Può quindi essere dannosa per il cuore», conclude Jean-Philippe Empana.

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